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Libri

Quando l'oceano si dissolve nella goccia. Osho, l'amore, la verità e io.

C’è un luogo oltre il quale la fisica non si spinge, chiamato l’orizzonte degli eventi, una regione dello spazio-tempo oltre la quale non è possibile registrare fenomeni. Un confine ideale al bordo di un buco nero caratterizzato dal fatto che qualunque cosa lo oltrepassi, attratta dal campo gravitazionale, non sarà più in grado di tornare indietro. E ogni ipotesi di esplorazione si ferma: la scienza non è andata oltre. I ricercatori spirituali sì. Quando l’oceano si dissolve nella goccia parla proprio di questa possibile esplorazione verso e oltre un confine ideale: un tragitto di consapevolezza all’interno del quale è possibile registrare i fenomeni, valutare le loro implicazioni, e riportarne all’esterno gli effetti.

Eppure c’è un punto di non ritorno anche nel percorso spirituale, una soglia oltrepassata la quale non si è mai più come prima, e non si può più di tornare indietro. Non si può mettere a morte il proprio sé risvegliato. Sri Ramana Maharshi lo dice bene: se il secchio (l’ego) si immerge nel pozzo (il Sé) ma la corda non è recisa, l’ego può tornare anche dopo anni di assenza. Ma nel sahaja, lo stato naturale, la corda è definitivamente recisa e non c’è più nessuna possibilità per l’ego di tornare. L’autore con questo volume spiega come sia possibile tagliare quella corda. (dall'introduzione di Ma Prem Kiya/Ida Panicelli)

Edizioni LSWR, Milano 2015

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Senza Maschera. La scoperta del Se' autentico.

 Chi c'e' dietro la maschera che siamo costretti a indossare per funzionare nel mondo? Chi siamo veramente, se liberati dal condizionamento ricevuto dalla famiglia e dalla societa'? Se liberi dalle paure e le preoccupazioni che motivano la sopravvivenza e l'adattamento?

E' possibile essere spontanei ed autentici, o e' solo un desiderio infantile da lasciarsi alle spalle insieme a tutti i nostri sogni?

Il libro affronta queste tematiche e offre comprensioni e tecniche per riconoscere il nostro Se' autentico, aiutandoci a realizzare che dietro la nostra personalita' c'e' un universo misterioso, un oceano di potenzialita', e che quella e' la nostra vera natura.

Allora la frase "conosci te stesso" non sara' piu' solo un'indicazione di filosofi e mistici, ma ci offrira' la possibilita' concreta di fare domande giuste, quelle che ci servono per sollevare il velo che nasconde il nostro volto originale.

L'autore offre una descrizione precisa di quel processo di perdita della nostra vera natura causato dall'identificazione con la personalita' e dall'attaccamento alla storia personale e fornisce elementi di comprensione che ci sostengono nel processo di liberazione dalla tirannia del giudice interiore e nell'assunzione di responsabilita' per la nostra vita. Infine, attraverso tecniche di meditazione, esplorazione e visualizzazioni, ci apre la porta alla possibilita' di fare l'esperienza diretta del nostro Se' autentico.

Edizioni Tecniche Nuove Milano, collana Nuovi Equilibri

Potete anche ordinare il ibro sul sito di Tecniche Nuove cliccando su questo link:

http://www.tecnichenuove.com/senza-maschera.html?acc=8f14e45fceea167a5a36dedd4bea2543

 

La liberta' di essere se stessi.
Il giudice interiore ed il conflitto tra dovere ed essere

La comprensione dell’onnipresenza del Giudice interiore, sia personale sia come “grande fratello” collettivo, si è diffusa enormemente. Sembra ormai quasi accettata universalmente la presenza di questa struttura interna di controllo e sopravvivenza e degli effetti a dir poco ambivalenti che essa produce. Ciò non vuol dire che il riconoscimento diffuso e la comprensione (meno diffusa) di questa struttura psicosomatica si trasformino immediatamente in una diversa maniera di rapportarsi a se stessi e agli altri meno basata su giudizi e pregiudizi.
La libertà di essere se stessi spiega chiaramente che non è sufficiente capire intellettualmente la portata degli effetti limitanti e distruttivi del Giudice interiore, ma come sia assolutamente necessaria una pratica costante di attenzione nella vita di ogni giorno. Ciò significa imparare a riconoscere
le emozioni e i sentimenti legati all’attività di giudizio, le tensioni fisiche che li accompagnano, le paure, il senso di colpa, le vergogne, la frustrazione.
Significa anche integrare interiormente questa comprensione e conoscenza di sé, e di conseguenza cambiare i propri comportamenti, i modi di agire, il linguaggio stesso, in modo da cominciare a sostenere in noi stessi e nel mondo intorno a noi una visione e una pratica basate non sul conflitto
e la divisione ma su cooperazione e solidarietà e il riconoscimento profondo della ricchezza della diversità.

Edizioni Tecniche Nuove Milano, collana Nuovi Equilibri

Potete anche ordinare il ibro sul sito di Tecniche Nuove cliccando su questo link:

http://www.tecnichenuove.com/la-liberta-di-essere-se-stessi.html?acc=8f14e45fceea167a5a36dedd4bea2543

"Il modo in cui ora guardo alla mia vita, alle situazioni, ai cosidetti "problemi" contempla possibilita'  e risorse per me inimmaginabili fino a poco tempo fa"

- Valentina Franchi
bancaria

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