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Presenza

Posted on Jun 16, 2013 by Avikal

Presenza è lo stato naturale d’ogni essere umano.
Presenza è semplicemente la naturale e spontanea manifestazione della consapevolezza che esiste momento dopo momento. Noi non abbiamo scelta se essere consapevoli o no: consapevolezza è la nostra natura e si manifesta indirettamente attraverso un apparente continuum d’oggetti di consapevolezza.
Questi oggetti possono essere “interni” - come pensieri, emozioni, percezioni, sensazioni - o esterni, e tra loro non c’è una differenza essenziale, ma solo di densità.
Sono tutte impressioni nella consapevolezza, onde nell’oceano, consapevolezza oggettivata.
Questa consapevolezza che io sono, che tu sei, è impersonale e non posseduta o possedibile. E’ senza tempo e senza nome. Senza confini  o colore o religione. Non è sociale o etica o morale.
Questa consapevolezza compone le tue ossa, il tuo sangue, il tuo cervello, gli occhi che leggono, le parole che scorrono ed il significato che gli dai e l’effetto che hanno nel tuo cuore o nella tua pancia. Questa consapevolezza non va e viene, è sempre qui, è sempre ora.
Quando pensi di non essere consapevole, la consapevolezza è consapevole di quel pensiero. Non puoi sfuggire  alla tua natura.
L’ego esiste nell’illusione di essere separato dalla consapevolezza: il famoso pesce che chiede dov’è l’oceano mentre ci nuota dentro. La consapevolezza dell’ego e della sua presunta separazione è lì in quel momento. Non esiste, non può esistere, un attimo senza consapevolezza.
Ciò che ci confonde è il riconoscimento mentale di “io sono consapevole”. Esso avviene in opposizione a momenti di non riconoscimento e quindi, dal punto di vista della mente, di “non consapevolezza”. E’ come se stando in piedi di fronte al sole io dicessi “il sole esiste”, e poi girando le spalle ad esso io dicessi “il sole non esiste”.
Allo stesso modo la consapevolezza – che è la nostra natura - è sempre presente, ma il riconoscimento cosciente della mente della sua presenza va a viene a seconda di dove è la nostra attenzione.
Noi ci accorgiamo d’essere consapevoli sempre in relazione a qualcosa e l’oggetto diviene nella nostra mente la ragione dell’essere consapevoli. Quando l’oggetto è chiaro nella nostra mente nella sua forma pensiero o emozione o sensazione, allora diciamo che siamo consapevoli e presenti; quando la nostra attenzione vaga apparentemente senza oggetto e senza scopo, allora diciamo che siamo inconsapevoli e assenti.
La realtà è esattamente l’opposto: la consapevolezza è sempre presente, come l’aria che respiriamo, e a volte, attraverso il riflesso dell’oggetto e la nostra accettazione di quell’oggetto, riconosciamo la presenza della consapevolezza, a volte no. Così come a volte notiamo che stiamo respirando e a volte no. Il respirare non scompare, è sempre lì, ma il suo riconoscimento mentale va e viene.
Essere inconsapevoli è impossibile, la consapevolezza sta a noi come l’umidità all’acqua o la durezza al diamante.
La presunzione d’ignoranza e d’inconsapevolezza è appunto una presunzione, un concetto, una credenza stampata nel nostro programma mentale, una parte del software che e’ detto condizionamento.
Esistenzialmente è una menzogna e non ha alcun significato  o valore se non quello che TU le dai.
Il riconoscimento che è necessario si può racchiudere nel passaggio dall’affermazione “Io sono consapevole” all’esperienza diretta “Io sono consapevolezza”.

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Comments

Govind wrote...

l\'ego esiste...è unpo se ho ben compreso come \"l\'inganno del libero arbitrio...\"in quanto illusione di essere separati dall\'esistenza stessa...

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"Il modo in cui ora guardo alla mia vita, alle situazioni, ai cosidetti "problemi" contempla possibilita'  e risorse per me inimmaginabili fino a poco tempo fa"

- Valentina Franchi
bancaria

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